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Sorseggiando Roma: Matteo Zed!

Nella Capitale, la Bellezza ce la godiamo sorseggiando drink di alto livello: all’interno di Palazzo Manfredi, direttamente sul Ludus Magnus, sorge il The Court, il cocktail bar in cui l’arte del beverage spetta a Matteo Zed!

Lui si descrive come una persona molto determinata, che da sempre si impegna al massimo in tutto ciò che fa, fino a raggiungere risultati eccellenti: alla fine ha deciso di eccellere nel bartending!
Mi racconta di aver avviato la sua carriera dopo un corso di Food & Beverage spinto dal padre, Chief Concierge di un grande albergo a 5 stelle.

Un viaggio in America e scoppiò la passione: “Ho cominciato dal basso, salendo piano piano. La determinazione mi ha portato dove sono oggi.

Cosa ti ha affascinato maggiormente di quest’arte tecnica?

Il fatto di essere protagonista della scena, far felice il cliente, creare un qualcosa solo per lui. Una figura che regala piacere, mostrando anche delle doti tecniche di livello, ogni anno differenti in base a come cambia il lavoro. Come un direttore d’orchestra in una sala del bar!

Oggi, è tutto studiato con attenzione, stai sempre là a provare nuove idee, ricerchi un profumo, un sapore e cerchi di capire come riprodurlo.

Adesso sei approdato al The Court, in uno dei luoghi più belli di Roma!
Com’è iniziata questavventura?

Ho conosciuto il proprietario durante una vacanza a Roma, mi ha mostrato questo corridoio e mi ha chiesto se ci vedessi un bar e se secondo me potesse andare: << Non è che può andare, può sfondare! >>, ho risposto!

Ho pensato ad un bar alla londinese, ma anche con l’eccellenza e l’avanguardia del servizio, oltre che della location: bisogna farlo diventare uno dei migliori bar al mondo!
Abbiamo i mezzi, abbiamo la location, facciamolo!

Ho iniziato a gestire il bar, anche trovando collaborazioni, preparando il budget e acquistando la strumentazione. Poi il proprietario ci ha messo il suo, ha fatto un lavoro pazzesco di arredamento, non ci ha fatto mai mancare niente ed è sempre pronto a dare un consiglio e a supportare.

matteo zed the court

Diciamo che sei andato anche “oltre” il tuo lavoro!

Ho cercato di spiegargli come spingere sul marketing e poi ho trovato Eleonora (Eleonora Siddi, Ufficio Stampa n.d.r.). Ho consigliato di puntare sui romani, con un ufficio stampa locale e concentrando gli sforzi su Roma.

Appena abbiamo aperto, siamo stati inondati dai romani! In questo momento sono una risorsa incredibile per le attività locali ed io li ringrazio tutti. Dobbiamo mantenere questa bella atmosfera che si è creata qui al The Court.

Nel punto in cui lo splendore di Roma spicca, in che modo la bellezza ti ispira a livello artistico?

Il lato artistico di Roma, lo mettiamo sui cocktail! Ad esempio, abbiamo il Roman Martini, fatto con delle erbe romane: distilliamo il Gin con assenzio, camomilla e alloro, quelle piante che fanno parte della cultura laziale, fanno parte di noi; lo finiamo con un bitter alla puntarella romana, che nessuno al mondo ha, e con un cappero, di quelli che crescono qui, sulle mura romane, in maniera spontanea.

Facciamo anche uno Smoky Nerone: un negroni leggermente affumicato, dedicato all’imperatore Nerone, che brucia Roma perché troppo bella!

Anche il nuovo menù avrà un’impronta molto romana: sarà ispirato a quei libri turistici, con la copertina anni ’50, vintage, con ricostruzioni in 3D dei monumenti che le persone possono trovare intorno a loro al The Court!

Un’esperienza a 360 gradi! E quando hai dovuto stilare una nuova cocktail list, qual è stato il procedimento di studio?

Devi controllare le tendenze del momento ed essere all’avanguardia, perciò abbiamo cercato di fare dei drink moderni, non solo nella preparazione.

Abbiamo creato dei capitoli rivolti alle tecniche, la cocktail lab e in più, abbiamo mantenuto i cocktail che ci hanno portato in alto, ovvero gli Untouchable; infine abbiamo fatto dei drink classici, che magari non si conoscono perché sono stati un po’ dimenticati in 150 anni.

Ogni drink ha le sue storie!

Quindi quali sono i cocktail al The Court che non possiamo perderci?

Tra gli Intoccabili, consiglio il The Rising Sun, il Court Margarita e lo Spicy Paloma. Invece tra i cocktail lab, consiglio a tutti l’Amaretto Colada e l’Expression Martini, ovvero un ridistillato di caffè e liquore Frangelico, a cui aggiungiamo una vodka di alta qualità: sembra un bicchiere d’acqua ma i sapori, il flavour, l’esplosione che hai in bocca, è quella dell’espresso Martini classico.

Rimani sbigottito! Lo show adesso è questo: non sono più i fuochi, ma il riuscire a cambiare lo stato della materia.

Come la studi ogni volta, la presentazione del cocktail?

Sono ispirato sul momento ma nel corso del tempo, la cambio: è un’evoluzione continua!

Dunque, da un lavoro nei locali più importanti al mondo, all’apertura di un gioiello vista Colosseo, in ogni drink si nascondono le esperienze e gli studi di una vita, e la crescita di uno staff giovanissimo e in continua formazione!

Ludovica Aprico

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