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“Fare Rete” non è un taxi: Irene Guidobaldi e il suo Olio Flaminio.

Irene è umbra e vive a Roma da due anni ed è una persona che già alla terza parola espressa capisci che non ha filtri e non ha trucchi, come dicono certi amici: é dritta!

Mi ha raccontato della sua storia personale, della laurea in giurisprudenza al master in diritto della concorrenza e comunità europea, di quando mentre si preparava al concorso in magistratura ha venduto il pesce ai mercati per mantenersi a Milano e del resto del suo percorso lontanissimo dal lineare e dall’ordinario che alla fine l’ha riportata a casa, nella sua azienda di famiglia dove ha dato vita al suo Olio Flaminio.

Ma lei non vuole parlare di sè più di tanto, vuole parlare degli altri, tutti gli altri: “per me l’unione ha sempre fatto la forza. Non possiamo sapere e fare tutto. Degli altri abbiamo sempre bisogno.”

E prosegue: “Fare rete non è un taxi. Rete è mettere insieme più persone per un obbiettivo. Obbiettivo comune. E senza una base di umiltà e consapevolezza dei propri limiti non si può fare rete. Altro presupposto è fiducia e lealtà.”

Inizio allora ‘dritta’ anche io e cominciamo con le domande…

Abbiamo parlato tanto dell’importanza di fare rete, ma quanto è stato importante fare rete per Olio Flaminio pre e post quarantena?

“Ho sempre creduto alla rete, al motto “l’unione fa la forza!” e durante questo periodo è diventata un’esigenza oltre che un credo.
Un modo per non sentirsi soli, un modo per reinventarsi, un modo per non mollare.
sì perchè anche i fornitori si sono dovuti reinventare, soprattutto quelli come me, che con Flaminio non vendevo e ho deciso di continuare a non vendere direttamente ai privati, tanto meno alla gdo: i miei clienti sono le botteghe, oltre che i ristoranti e pizzerie…
Ho subito colto al volo l’opportunità di aderire alla box di Elettroforno Frontoni, credo sia stata la prima lanciata su Roma, con un successo che nessuno, nemmeno loro stessi, si potevano immaginare, con richieste anche dall’estero,
e di questo ringrazio Giordano di Davvero Distribuzione, amico e fornitore di Elettroforno Frontoni, che ha proposto l’Olio Flaminio.
Poi la sorpresa del dolce di Cafè Merenda del cesto del Primo Maggio: sorpresa perché sapevo della sua focaccia fatta con l’olio, ma non di certo che pure il dolce era con l’olio!! Ho acquistato il cesto e lo stupore nel leggere la ricetta che, svelata in un secondo momento attraverso la newsletter, non contenesse burro, mi ha fatto cadere dalla sedia! Incredibile soprattutto per chi ha avuto la fortuna di assaggiarla la torta!
Chiara, pastry chef e titolare di Cafè Merenda, non si è risparmiata nel promuovere il prodotto da lei scelto come ingrediente.
Ed ancora, con le bottiglie di olio da 100ml inserite nelle box di alcuni ristoranti che, nonostante si siano dovuti adattare ad una forma di somministrazione spesso da loro sconosciuta e riservata finora al mondo pizza e hamburger, non hanno voluto abbassare il livello di qualità, e quindi di immagine, costruita negli anni.
Un filo conduttore lega tutte queste reti: l’amicizia, oltre che il prodotto in sè.”
L’importanza dei social e della tua presenza digitale per te e per il tuo brand?
” Sono autodidatta e si vede! Non ho ancora un’agenzia deputata a curarmi questo settore, cosa che considero però troppo utile per seguire in modo professionale e produttivo il canale, e sempre più importante, anzi da marzo direi vitale, per non cadere nel dimenticatoio…
Uso i social per comunicare l’azienda, per far conoscere il prodotto e i miei clienti.
trovo utile lo scambio reciproco di “pubblicità”, in fondo dico sempre che stiamo collaborando io e i miei clienti.
In realtà mi suona spesso male la parola “cliente”, perchè tanti ormai sono diventati amici e considerarli solo come una fredda intestazione fattura è troppo limitante!
nel mio canale instagram personale, si può dire che “parlo” più di loro che di olio… in fondo chi meglio di chi lo utilizza e attraverso il proprio lavoro, può parlar di un prodotto?
Poi ci sono i clienti/amici che ora sono in attesa di riprendere l’attività e continuano ad utilizzare l olio Flaminio per casa, non posso a tal proposito non citare Mirko Rizzo che in ogni sua ricetta non fa mai mancare l’ “ojo bono”!
pubblicità sì, ma la pubblicità che ricevo dalle persone è per la maggior parte dei casi frutto di affetto: so che così mi dimostrano affetto e stima e mi incoraggiano a non mollare, ed anch’io faccio del tutto per sostenerli!
Ci lasci con una perla?
“Se tiri con l’arco la freccia la devi sempre puntare più in alto dell’obbiettivo!”

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