Cosa porta un ragazzo nato a Kobe a trasferirsi a Roma e a dedicare la propria vita alla cucina?
Non è solo questione di passione, né di tecnica. In mezzo ci sono le radici, i ricordi, gli odori di famiglia. Ma anche le domande giuste, le svolte improvvise, i ritorni inattesi.
Koji Nakai non è uno chef che si fa notare per rumore. Le sue parole — come la sua cucina — arrivano piano. Ma restano. E dicono molto: di come si impara a stare in bilico tra due culture, di come si costruisce un’identità gastronomica senza rinunciare alla propria voce, e di quanto sia difficile — e importante — rompere gli stereotipi senza fare la guerra a nessuno.
In questa puntata di C’è Pasta per Te, abbiamo parlato con lui di quello che c’è prima e dopo un piatto, della cucina giapponese che (forse) non conoscete, e del motivo per cui i bucatini all’amatriciana finiscono sempre in valigia.
🎧 Ascolta l’episodio. C’è molto da scoprire — tra silenzi, sake e tiramisù.
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