Gli Chef di Bottega Tredici: il gusto dell’amicizia

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Idee chiare e principi ben consolidati: con Bottega Tredici, Francesco Brandini, Roberto Bonifazi e Daniele Gizzi hanno ridato vita a quello che era un negozio di “Vini e Oli”, nel pieno centro di Roma, creando “un ambiente sereno, in cui sentirsi coccolati”, come mi spiega Roberto.

Ho fatto una chiacchiera con Francesco e Roberto, gli Chef che progettano e creano ogni piatto: amici dal liceo classico, il desiderio di sentirsi liberi li ha portati a costruire qualcosa di loro. “Non è assolutamente un lavoro facile. È stato un impatto forte ma stare sempre insieme ci ha aiutato ad affrontare i momenti duri e ad allineare il nostro modo di pensare la cucina.” (Francesco)

Quando vi siete conosciuti, già pensavate di fare questo mestiere?
Francesco: no no, lui era già bello lanciato, quando facevamo le feste a casa era sempre lui che cucinava. Io facevo la manovalanza, gli pulivo i funghi!

Ho sempre cucinato anche con mia nonna, però non avevo questa vocazione, l’ho capito sul campo, lavorando. Ero incuriosito da ciò che avveniva in cucina, con i clienti soddisfatti.

Roberto: Alla fine abbiamo deciso di fare un corso insieme! Io già dopo le medie, non sapevo se fare l’alberghiero. Su spinta di mio padre, ho scelto il liceo classico e a quanto pare, ho fatto bene perché ho conosciuto Francesco! Poi ci siamo lanciati nel mondo della cucina, attraverso tanta tanta gavetta, che per fortuna spesso abbiamo condiviso in diversi ristoranti. Anche questo ci ha dato sempre la forza e lo stimolo di andare avanti.

Roberto, già alle medie, cos’è che ti affascinava?
Un po’ mi piaceva mettere le mani in pasta, poi a casa c’era sempre la tradizione del pranzo della domenica: tutte le occasioni per stare insieme in famiglia, tutti i pensieri e i sentimenti positivi, mi hanno poi portato ad affezionarmi al mangiare bene. Ho associato la cucina a questa sensazione di famiglia, di condivisione.

E alla fine, avete creato una vostra casa serena in cui far sentire sereni anche tutti i clienti!
Parlatemi della cucina.


Miriamo sempre ad una cucina “etica”, per quanto ci è possibile. Abbiamo inserito molti fornitori che danno importanza alle piccole realtà, con animali che vivono allo stato brado, felici. Negli ultimi menù, abbiamo deciso di abolire tutta la carne che viene dai cuccioli o il fois gras, il pesce lo prendiamo pescato e non di allevamento, sempre da pesca sostenibile.

Non è stato facile, perché chi fa questo lavoro sulle piccole realtà è difficile che riesca a coniugarlo al fabbisogno di un ristorante, però abbiamo trovato qualcuno che condivide il nostro stesso obiettivo. Siamo in costante crescita, ci informiamo e cerchiamo di fare il nostro meglio e di trasmetterlo, anche attraverso il lavoro in sala!

Qual è il piatto che preferite cucinare a Bottega Tredici?
I risotti! Il risotto lo devi cucinare al momento ed è la cosa con cui puoi trasmettere più amore in quel momento! Il risotto lo fai partire da zero, lo mantechi…

Amiamo anche fare gli impasti, fare il pane è bello.
Quelle cose che sono sempre diverse.

Perché il risotto viene sempre un po’ diverso, c’è sempre l’espressione di ognuno di noi, è difficile da standardizzare, si sente sempre la mano di ognuno di noi!

E infatti, sono convinta che ciò che assaggiamo, conservi sempre profumi e sapori del carattere di chi cucina. In questo caso, tanta dolcezza, simpatia e parecchia tenacia!

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