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Fax Factory: il caffè esperienziale e l’arte che non si ferma.

Ci sono dei momenti in cui vorremmo rilassarci, pur dovendo lavorare o studiare. Per fortuna, a Roma, esiste un luogo in cui poter lavorare nel relax più totale, o in cui potersi inebriare di cultura, senza neanche accorgersene, semplicemente entrando in un salotto accogliente: siamo al Pigneto, da Fax Factory!

Appena entro, vengo subito accolta da due persone rilassate e molto alla mano, Luca e Gaia, e in sottofondo, le note di De Andrè: sono nel posto giusto.

Le pareti sono parlanti, con dipinti e disegni, ma anche ogni minimo dettaglio dell’arredamento ha qualcosa da raccontare, qualcosa che riflette il modo di essere di Gaia e Luca, assolutamente accogliente. Certo, sono disponibili anche i tavoli esterni, ma l’ambiente interno è parte dell’esperienza. Poi arrivo al banco e mi ritrovo a destra biscotti e dolcetti sfiziosi, direttamente dai Castelli Romani, e a sinistra la lista dettagliatissima di tutti i caffè che posso scegliere: gli specialty coffee!

Sulla lista, è scritto da dove viene il caffè, la fazenda, l’altitudine, la varietà di botanica, la regione, la lavorazione e se si desidera qualche informazione in più, loro sono felicissimi di fornire ogni dettaglio aggiuntivo!

Cos’è Fax Factory?

“Un polo di aggregazione culturale, perché fare un caffè del genere è sempre stata un’arte, c’è una filiera artistica, quindi l’abbiamo messo insieme all’arte vera e propria a cui è più facile accedere, come una mostra di pittura, di fotografia… Abbiamo cercato di mettere queste due cose insieme per far capire che non è solo quella, l’arte, ma anche questa.”

Naturalmente, chi viene qui, non deve aspettarsi il caffè classico:

“Tutto il sentore di amaro e bruciato non c’è, perché la tostatura intorno ai 260 gradi si fa per coprire tutti i difetti agricoli del caffè. Tutti i chicchi difettati, tutti i chicchi col verme, mangiati dagli animaletti, schiacciati, immaturi, li tosti, li bruci e sanno di bruciato.

Tostare un caffè aromatico a 250 gradi, significa togliergli tutto il bouquet aromatico: negli specialty, c’è una selezione manuale, si rispetta il prodotto, perché non c’è niente da nascondere.

In 1 kg di caffè, ci sono circa 7000 chicchi: il caffè, per essere definito specialty, deve avere massimo 3 chicchi difettati!

Definire un caffè specialty, significa che proprio dalla piantagione c’è una cura del tutto naturale, si tratta bene la pianta, le ciliegie di caffè vengono raccolte a mano e c’è una selezione, quindi c’è un lavoro enorme.

Luca lavorava nell’hospitality, gestiva quattro locali, e Gaia lavorava con le birre artigianali, quindi già c’era la conoscenza del mangiare bene e del bere bene, e anche l’esperienza degustativa era molto simile. Hanno infatti poche birre artigianali, ma senza spine, e pochi vini dei Castelli, per lasciare lo spazio in primo piano al caffè.

Prima di aprire Fax Factory però hanno studiato, seguendo dei corsi all’Accademia del Caffè: “Si studia la categoria dello specialty coffee, poi però il vero studio, il vero lavoro, lo vivi tutti i giorni al locale. È ovvio che devi avere una base teorica, perché devi conoscere le botaniche, le piante, come vengono trattate, come vengono tostati i chicchi di caffè, le varie lavorazioni, per poi arrivare al risultato finale, che è il nostro, quello nella tazzina: il risultato finale, è il lavoro di ogni giorno. È ovvio che per fare questo lavoro, sappiamo tutto ciò che c’è dietro. La cosa bella è che noi non abbiamo mai fatto i baristi!” Mi dice Gaia.

Oggi, 20 Luglio 2020, è anche uscito il loro blend Fax Factory, un blend per l’espresso di casa, uno specialty coffee fatto da loro e tostato da Tomassi, anche se il loro prossimo progetto è proprio arrivare alla tostatura.

Ogni caffè ha un sapore diverso e racconta una storia diversa, quindi è un’esperienza sempre nuova, e in qualche modo ci racconta anche qualcosa di noi, di come percepiamo i sapori e i profumi e di cosa ci fanno provare.

Ho assaggiato ad esempio un caffè con un’acidità naturale che vira molto sul frutto rosso: aveva il sapore dell’estate! Sicuramente, un’estate piena di sapore e più salutare.

Dietro uno specialty, c’è un lavoro enorme e accuratissimo: non resta che andare a scoprire quale storia ha da raccontare l’espresso Fax Factory, magari con un pancake al caffè ricoperto di sciroppo d’acero naturale!

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